Il mito di una cucina tradizionale trasmessa di madre in figlia e solo un luogo comune. Essa prese vita nelle campagne ancora incontaminate, nelle case contadine dove nonni e nipoti vivevano sotto lo stesso tetto.
La maggior parte dei piatti che connotano la cucina in Italia hanno origine sulle mense delle persone che possedevano solo ingredienti piu semplici e meno raffinati.
Dopo un periodo in cui l'Italia fu soggetta a conquiste diversificate, e quindi ad influenze diversificate anche nella cultura culinaria, la cucina tradizionale italiana comincia a definirsi alla fine del 1700 quando il nord essendo piu ricco poteva permettersi un certo benessere, mentre il sud abbandonato da secoli di latifondo terriero, si trovava un' economia che non riusciva a decollare.
Da questo momento nel nostro paese, realizzare una ricetta si chiamo "cucinare all'Italiana", e le diversita culinarie tra Nord, Sud, Est ed Ovest non furono manifestazioni in contrapposizione, ma un unico modo di intendere l'alimentazione. In questo constesto le parole "tipico" e "tradizionale" acuistano due connotazioni distinte. L'etimo del termine "tipico" indica un oggetto, nello specifico, un alimento che avendo subito o ricevuto una impronta (in greco "typos"), ha un rapporto di significanza con il sistema di riferimento.
Tradizionale e, invece, un termine piu generico che fa riferimento ad una eredita culturale e cioe alla trasmissione da una generazione all'altra di procedure consolidate. Tale termine implica il riconoscimento della tradizione come autorita. |